TravelBlog USA 2010

Dedicato alle persone che mi vogliono seguire nel mio viaggio

17 Agosto – In Viaggio verso il Canada 2 parte …

Scritto da: Marilù On the WEB il 19 Agosto 2010

..un’altra galoppata in auto questa volta di soli 650 chilometri. Questa mattina come al solito ci siamo svegliati tardi alle 9 e tra la colazione e docce varie non siamo riusciti a partire prima delle 11. Comunque per fortuna oggi la strada da fare non era molto lunga. Il viaggio è stato anche stavolta noioso perchè il paesaggio era sempre lo stesso ed il limite di velocità imposto nel Canada è di 100 chilometri orari. Qualche volta abbiamo superato il limite fino ad arrivare ai 130 orari. Per fare gli ultimi 50 chilometri nei pressi di Montreal abbiamo impiegato nel traffico cittadino un’ora e mezza, alle 18,30 siamo arrivati dai nostri cugini.

Sotto la solita foto dei guys al confine con il Quebec.
Confine Quebec

Archiviato in Viaggi | 152 Commenti »

16 Agosto – In viaggio verso il Canada

Scritto da: Marilù On the WEB il 17 Agosto 2010

Bandiera Canada
Siamo partiti da Chicago con il rimpianto di non avere visto abbastanza di questa città bellissima. Ci lasciamo alle spalle una città grandiosa e monumentale, ricca e accogliente con un atmosfera placida da Midwest in contrastto con New York con cui secondo me gareggia per bellezza ma non per questa atmosfera tranquilla.

Beh speriamo di tornarci…. bye, bye Chicago. Ora il viaggio di oggi lunghissimo quasi 900 chilometri tra tre stati Illinois, Indiana e Michigan. I panorami durante il viaggio sono bellissimi, pieni del verde delle foreste attraversate dalle Highway quasi sempre a tre corsie. Arriviamo a Mississagua vicino a Toronto alle nove di sera esausti, il tempo di scaricare i bagagli e via a mangiare una T Bone… qui sono buonissime.

A seguire le solite foto del passaggio di confine dei guys ..

Confine tra Illinois e Indiana

Confine tra Illinois e Indiana


Confine tra Indiana e Michigan

Confine tra Indiana e Michigan


Confine tra Stati Uniti e Canada

Confine tra Stati Uniti e Canada

Archiviato in Viaggi | 64 Commenti »

14 e 15 Agosto – A zonzo per Chicago

Scritto da: Marilù On the WEB il 17 Agosto 2010

- In corso di scrittura -

Archiviato in Viaggi | 41 Commenti »

Venerdì 13 Agosto – Da St Louis a Chicago

Scritto da: Marilù On the WEB il 14 Agosto 2010

Il viaggio sulla carta era abbastanza corto di 500 chilometri circa, tutto sulla Interstate 55 quindi tranquillo. Ma nella pratica è diventato quasi un incubo sulla strada abbiamo trovato continui lavori ed infine una coda di quasi due ore per entrare nella downtown di Chicago. Una gran fatica e pazienza ! Perdipiù il paesaggio interno era più che monotono del solito, enormi distese di coltivazioni di mais per la produzione di etanolo. Comunque siamo felici di essere arrivati a Chicago, ma inquadriamo un po’ questa città.

Chicago è la terza per popolazione di tutti gli Stati Uniti dopo New York e Los Angeles, con circa 3 milioni abitanti. La sua area metropolitana (detta Chicagoland) arriva a oltre 9 milioni di persone. È situata lungo le rive del lago Michigan. Chicago è stata definita come una delle 10 città più influenti al mondo. Oggi è una città multietnica, nonché un importante centro finanziario e industriale.

Il centro città (Downtown o Loop) è dominato da imponenti grattacieli. Chicago che, ha il grattacielo più alto d’America e tre grattacieli nella classifica dei primi 15 al mondo. La città si estende per oltre 50 km sul lago Michigan. La città di Chicago ha diversi soprannomi, tra i quali Windy City e Second City.

Il nostro albergo è a Downtown, non vi dico la fatica per arrivarci senza l’aiuto del navigatore che era impazzito perchè coperto dai grattacieli e dalle strade sopraelevate e dai tunnel ….

Niente foto oggi eravamo tutti molto arrabbiati, solo la bandiera dello stato dell’Illinois
Bandiera Illinois

Archiviato in Viaggi | 52 Commenti »

Giovedì 12 Agosto – St Louis walking in the rain ..

Scritto da: Marilù On the WEB il 14 Agosto 2010

- In corso di scrittura -

Archiviato in Viaggi | 56 Commenti »

Mercoledì 11 Agosto da Memphis a St. Louis

Scritto da: Marilù On the WEB il 12 Agosto 2010

Dopo una ricca colazione in albergo via da Memphis per andare a St.Louis . Questa volta i chilometri non sono molti, solo 450 km.
Percorriamo la solita Interstate 55 tra i due stati dell’Arkansans e il Missouri. Il paesaggio dell’Arkansas è sempre uguale per chilometri e chilometri, ossia sterminati campi granturco e verdura.

Passato il confine del Missouri il paesaggio si modifica.. sempre però monotona, strada dritta costeggiata da alberi… finchè dalla I 55 vediamo apparire il “St Louis Gateway Arch” simbolo della città.

Solito bagnetto in piscina dei “guys” e via a cena con un caldo che sembra di essere in un forno. Abbiamo cenato in un buon ristorante dove fanno delle porzioni di cibo super !! Usciamo dal ristorante alle 21,30 …ma anche a St. Louis per le strade non c’è nessuno…

Sotto la solita foto ricordo nel passaggio di confine tra Arkansas e Missouri ..stavolta c’è un po’ di vento e si vede meglio la bandiera..

Confine Missouri

Confine Missouri

Archiviato in Viaggi | 49 Commenti »

Martedì 10 Agosto – Memphis …

Scritto da: Marilù On the WEB il 12 Agosto 2010

Elvis Presley è stato uno dei più celebri cantanti di tutti i tempi, fonte di ispirazione per musicisti e cantanti di rock’n'roll futuri. La sua presenza scenica ha avuto un impatto senza precedenti sulla cultura americana e mondiale diventando un’icona della cultura pop.

Elvis Presley

Elvis Presley


Elvis nacque nel 1935 a Tupelo a meno di 100 miglia da Memphis dove presto la famiglia si trasferì in cerca di lavoro. Per aiutare economicamente la famiglia, Elvis decise di fare il camionista.
Un giorno passando sulla Union Street vide che alla Sun Records chiunque, pagando un dollaro, poteva registrare un disco da portarsi a casa.

Elvis decise di fare un regalo alla madre per il compleanno e decise di registrarle un disco, una vecchia ballata che aveva sentito per radio fin dai tempi di Tupelo, Sam Phillips il padrone della Sun Records, ascoltato il ragazzo, convocò immediatamente due session men che già avevano lavorato nel suo studio in passato, In una notte di luglio del 1954, dopo aver provato per ore senza aver trovato niente di buono o di originale, Elvis vinse la sua timidezza e disse: “La conoscete questa?”, ed iniziò a suonare un vecchio pezzo country di Arthur Crudup, intitolato That’s All Right Mama con un ritmo frenetico; Sam Phillips uscì dalla regia e li fermò dicendo ad Elvis: “io di questo ne faccio un disco!”. Così comincio la storia di Elvis Presley.

Graceland a poche miglia fuori da Memphis fu acquistata da Elvis nel 1957. Presley si trasferì qui a causa della mancanza di privacy e di sicurezza con l’ingrossarsi delle fila dei suoi fan. Il 16 agosto 1977, Elvis è morto qui nel suo bagno, presumibilmente per un attacco cardiaco.

Oggi è un museo e meta di pellegrinaggi continui da parte di fan di tutto il mondo tant’è che nel tempo è diventato uno dei luoghi più visitati degli Stati Uniti: aperta al pubblico nel 1982, è stata inserita nel 1991 nel National Register of Historic Places e dichiarata un Monumento Storico Nazionale nel 2006.

Fatta la premessa arrivo a raccontare la giornata. Sveglia tardi per recuperare un po’ della fatica del giorno precedente, colazione e di corsa in una laundry per lavare un po’ di panni e poi ormai alle 12 partenza per Graceland, a proposito si chiama Graceland” (terra di Grace) in onore alla figlia del vecchio proprietario da cui Elvis comprò la villa.

Dall’albergo facciamo circa 10 miglia per arrivare a Graceland, ci avviamo con l’auto all’entrata per fare i biglietti, leggiamo i l’indicazione dei prezzi e rimaniamo allibiti: 32$ a persona più altri 15$ per il parcheggio. Marcia indietro veloce e decidiamo di pensarci bene mentre facciamo un giro ad un outlet della Nike vicino.

Dopo lo shopping andiamo a pranzo e durante il pranzo decidiamo assieme che forse è meglio farci una bella cena con i soldi della visita a Graceland ! Ci consoliamo andando a visitare lo studio della Sun Records ed una visita della città.

Studio Sun Records

Studio Sun Records


Thuderbird rossa davanti allo Studio Sun Records

Thuderbird rossa davanti allo Studio Sun Records

Archiviato in Viaggi | 30 Commenti »

Lunedì 9 Agosto – Da New Orleans a Memphis

Scritto da: Marilù On the WEB il 10 Agosto 2010

700 chilometri di viaggio, noiosi da morire. Tutta pianura e foreste sulla Highway 55. Lo stato del Mississippi ha in un quarto della bandiera ancora la bandiera confederata, forse una parte di quella fede razzista gli è rimasta ancora ?

Bandiera Mississippi

Bandiera Mississippi

Per fortuna prima di arrivare a Memphis passiamo in Tennessee e cambiamo bandiera.

Bandiera Tennessee

Bandiera Tennessee

Beh la bandiera non ha richiami razzisti … ma c’è da dire che il Ku Klux Klan fu creato proprio qui dopo la guerra di secessione americana da reduci dell’esercito della Confederazione e qualcosa nell’aria ancora si sente. Siamo negli Stati Uniti del sud in una parte abbastanza interna e chiusa ci vorrà ancora del tempo ancora. A Memphis è stato ucciso Martin Luther King nel 1968 .. e non sono passati nemmeno 50 anni …

Per finire la solita foto ricordo dei guys, scusate ma non tirava un filo di vento e le bandiere non si vedono bene …un caldo 41 gradi !
Appena passato il confine tra Mississippi e Tennessee

Arriviamo a Memphis in albergo verso le 18, una rapida rinfrascata e si esce subito. In due minuti arriviamo in centro ed in 10 minuti giriamo tutta la città. Tutta la vita cittadina notturna si riduce ad una via dove sono concentrati bar e ristoranti lunga 100 metri. I locali sparano musica ad un volume assurdo. ‘E un po’ la brutta copia di Bourbon Street a New Orleans, ma molto provinciale e triste. Facciamo cena a base di grosse bisteccone e subito via a dormire.

Archiviato in Viaggi | 142 Commenti »

Domenica 8 Agosto – Ancora a New Orleans

Scritto da: Marilù On the WEB il 10 Agosto 2010

Abbiamo deciso di andare con il classico battello a vapore. Andare a New Orleans e non fare una crociera sul fiume Mississipi su battelli a vapore del secolo XIX, è come non aver visto la città. Le navi solcano il fiume alimentate da enormi ruote con pale, che aiutavano nella risalita del fiume.
Mississippi Steamboat

Pale del battello a vapore

Pale del battello a vapore

La partenza del battello è alle 14,30 così decidiamo di fare un giretto per la città per vedere un paio di cosette mentre aspettiamo l’imbarco.

Ci avviamo verso Jackson Square ed arriviamo nel momento in cui stà terminando la messa nella cattedrale di St. Louis, ne approfittiamo per entrare un minuto. Per noi italiani e romani abituati a vedere le nostre chiese ultra secolari anche questa grande chiesa in questa bella piazza, in questa bellissima città ci sembra una replica dei parchi divertimenti Disney.

La prima cosetta è stata una visita all “Faulkner House Books”, una libreria che nel 1925 fu la casa dello scrittore premio Nobel William Faulkner. Nel 1925 Faulkner collaborò al quotidiano “Times-Picayune” che ancora è in giornale più letto a New Orleans.
In questa casa in poche settimane scrisse The Soldier’s Pay (La paga del soldato) un dei primi suoi libri.
William_Faulkner
Stilisticamente William Faulkner con una scrittura ricca di pathos e di spessore psicologico , fu considerato il rivale di Ernest Hemingway, che gli si oppone con il suo stile conciso e minimalista.
La soddisfazione di Roberto è stata quella di comprare ad Edoardo una copia del romanzo “Luce d’agosto” in lingua originale.

Libreria William Faulkner

Libreria William Faulkner

L’altra cosetta da vedere prima della crociera era una mostra fotografica sull’ uragano Katrina. L’uragano Katrina è stato uno dei cinque più gravi uragani della storia degli Stati Uniti, il più grave in termini di danni economici, uno dei più gravi dal punto di vista del numero di morti.

Le maggiori perdite di vite e di danni alle infrastrutture sono avvenuti a New Orleans, in Louisiana, che è stata inondata quando il sistema di argini si è rivelato inutile.

L’uragano ha causato gravi distruzioni attraverso l’intera costa del Mississippi e in Alabama.

Quasi in tutti gli argini dell’area metropolitana di New Orleans si sono create delle brecce non appena l’uragano Katrina è passato ad est della città, inondando l’80% dell’area metropolitana e molte aree vicine.

1836 persone hanno perso la vita a causa dell’uragano Katrina e per i conseguenti allagamenti causati, rendendolo il più grave negli Stati Uniti dal punto di vista del numero dei morti
Si stima che la tempesta abbia causato danni per 80 miliardi di dollari, diventando il più grave disastro naturale della storia degli Stati Uniti in termini economici.

New Orleans subito dopo l'uragano Katrina nel 2005

New Orleans subito dopo l'uragano Katrina nel 2005

Domani mattina partiamo per Memphis in Tennessee, mi dispiace lasciare New Orleans perchè è una città affascinante per i suoi colori, rumori ed odori(alcune volte non proprio gradevoli) presenti nelle sue strade. Consiglio a tutti di venire in questa città così particolare.

Archiviato in Viaggi | 2.486 Commenti »

Sabato 7 Agosto – In giro al French Quarter di New Orleans

Scritto da: Marilù On the WEB il 8 Agosto 2010

Uscita dall’albergo alle 10 dopo una ricca colazione per andare a Jackson Square nel cuore del French Quarter la zona più movimentata e caratteristica della città. appena arriviamo il caldo è già insopportabile !!
Il French Quarter corrisponde alla città originale pianificata dai francesi nel 1800 composta da un reticolo di strade, case coloratissime con balconi fioriti con ringhiere in ferro battuto bellissime, negozi, lampioni e tanto vita in strada.

Case di New Orleans

Case di New Orleans

Per le strade del French Quarter si sente a tutte le ore del giorno musica a volume esagerato che esce dai bar e da tutti i locali.
Nel quartiere lo stile architettonico è un misto di spagnolo e francese. La strada più famosa del French Quarter è Bourbon Street, che è una strada animata a tutte le ore del giorno e piena di bar e negozi per turisti per certi versi molto simile a qualche strada di Trastevere a Roma …. “ma però Roma è Roma e non assomija a gnente”… A parte gli scherzi veramente all’interno di questo quartiere si respira un’ aria diversa .. per certi versi poco americana.

Continuando nel tour dopo Bourbon Street siamo arrivati a Jackson Square ormai privi di forze dal gran caldo. La piazza è affollata oltre che dai turisti, da pittori, mimi, giocolieri, cartomanti ed artisti vari più o meno improvvisati. Jackson Square è considerata uno dei più belli spazi verdi cittadini. Nella piazza c’è la cattedrale di St. Louis e davanti una parco con al centro una statua di bronzo di Andrew Jackson eroe della battaglia di New Orleans durante la guerra civile americana.
Su altri due lati della piazza il Cabilbo e la Presbytere. Il Cabilbo coniuga elementi di architettura coloniale spagnola e francese, in passato fu sede del governo della Luisiana. Il Presbytere fu costruito nel 1791 come canonica della cattedrale, oggi ospita il museo del “MardiGras” che è la festa più “dissoluta della città”.

Jackson Square

Jackson Square


Dopo ci siamo diretti sulle rive del fiume Mississippi. Che emozione !! C’era anche il famoso battello a vapore con la ruota che abbiamo visto in tante immagini ed in tanti film. Domani andremo fare un giro sul battello.

Esausti siamo andati a fare il nostro solito giro per negozi anche per trovare un po’ di refrigerio. Il alcuni ci sono cose carine graziose e molto colorate(io mi comprerei tutto !!) .. ma indossarle qualcuna ci vuole veramente tanto coraggio..

Le collane di New Orleans

Le collane di New Orleans

Il parco Luis Armstong chiuso ...

Il parco Luis Armstong chiuso ...


Per trovare un po’ di fresco (parolone da queste parti) puntiamo dopo per il Luis Armstrong Park, arriviamo cotti dal caldo .. ma era chiuso per lavori di restauro. Così costeggiamo le casette colorate rasenti i muri pur di trovare un po’ di ombra per andare a pranzare.
Le case colorate del French Quarter

Le case colorate del French Quarter


Alle 15 torniamo in albergo per riporsarci un po’. Verso le 17 siamo usciti per una passeggiata seguita da una cenetta creola.

Archiviato in Viaggi | 838 Commenti »

 
echo '';